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LE REGOLE E LO SPIRITO DEL «FERMO TECNICO»
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LE TESTIMONIANZE «Pescare entro venti miglia? Vogliono farci morire di fame»
Blue box, la "scatola" che fa paura ai pescatori siciliani. Rimasta finora in silenzio - anche dinanzi a grossi problemi, come il continuo rincarare negli ultimi anni del prezzo del gasolio o come alcune leggi approvate dall’Unione europea, considerate molto restrittive alla pesca del Mediterraneo, ma non per quella praticata nel Nord Europa - la marineria locale non aveva mai alzato la voce così forte, con veemenza, come accaduto ieri nel porto di Riposto. Una protesta che rappresenta solamente la "punta di un iceberg" del malessere che, ormai da tempo, serpeggia tra i pescatori dell’Isola, considerati - come si leggeva ieri mattina su un peschereccio - "figli di un dio minore". «Le nostre barche sono tutte accessoriate - spiega la moglie di un pescatore di Pozzillo - secondo la normativa, in regola con tutti i sistemi di sicurezza. Bloccare le barche da pesca, significa farci morire di fame». Ma cos’è questa piccolo apparecchio che sta alla base delle proteste dei pescatori? «In poche parole - spiega Orazio Conti - è una "scatola" che, installata a bordo del peschereccio, viene collegata ad un sistema satellitare Gps, memorizzando ad intervalli regolari la posizione dell’unità da pesca, dati che vengono successivamente trasmessi alle Capitanerie di Porto. Chiaramente questo non consente nessun sconfinamento oltre le 20 miglia dalla costa». «Immaginatevi cosa accadrà quando tutte le marinerie d’Italia ed in particolare quelle della Sicilia orientale - lamenta Francesco Anastasi - si ritroveranno con le loro unità da pesca a calare le reti entro quel fazzoletto di mare rappresentato dalle 20 miglia concesse. È semplicemente una vergogna». Riccardo Patti, da 14 anni ha iniziato ad andar per mare, raccogliendo in eredità l’attività dal padre. «Qualcuno mi deve spiegare, perché le nostre barche non possono andare - mastica amaro Riccardo Patti - oltre le 20 miglia per lavoro, mentre gli yacht di piccola stazza per diletto non hanno alcuna limitazione. Quello che sta accadendo, lascia presagire la fine del mondo della pesca in Sicilia». |
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