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LE REGOLE E LO SPIRITO DEL «FERMO TECNICO»
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Pubblicato su "Giornale di Sicilia" del 10 Novembre 1994 pag.44 Pesca e indennità di fermo, tocca al Tar Sarà la III sezione del Tribunale amministrativo regionale di Catania, presieduta da Vincenzo Zingales, che martedì 15 dovrà sciogliere il nodo che riguarda il pagamento dell'indennità di fermo biologico relativa al 1993, ridotta dalla Regione ai pescatori isolani. La Circolare emessa il 15 giugno scorso dall'assessore regionale alla Cooperazione e pesca, onorevole Matteo Graziano, era stata duramente contestata dalla marineria siciliana, l'estate scorsa, in quanto dimezzava l'indennità prevista a favore dei pescatori, i quali si sottopongono al fermo previsto da un'apposita legge regionale, erogando loro, sessantamila giornaliere. La circolare è stata da Camillo Valastro e da altri 28 pescatori «Trezzoti», i quali assistiti dall'avvocato Renato Ciccarelli, del Foro di Catania, legale della Federazione Armatori Siciliani, hanno chiesto la sospensiva del provvedimento emesso dalla Regione Siciliana e la consequenziale riliquidazione dell'indennità del fermo biologico. L'udienza è stata fissata per martedì, alla quale saranno presenti molti pescatori di altre marinerie, cointeressati alla vicenda. La situazione, comunque, si è già normalizzata per l'anno corrente, in quanto la Regione Siciliana, riconoscendo come legittime le aspettative dei pescatori, ha varato il 10 ottobre una legge, stanziando 900 milioni. Il Problema riguarda l'estensione del giudicato, se favorevole, ai pescatori che non hanno presentato ricorso, in tempi di «magra»; difficilmente la Regione Siciliana lo estenderà a tutti. |
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