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LE REGOLE E LO SPIRITO DEL «FERMO TECNICO»
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Pubblicato su "La Sicilia" di Venerdì 4 Novembre 1994 pag. 20 Paura colera e crisi ittica i pescatori lanciano l'SOS La crisi del settore ittico, i cui operatori sono stati messi in ginocchio dalle conseguenze indirette dell'epidemia di colera in Puglia, è stato il tema di un incontro tra il comandante della Capitaneria di porto, capitano di vascello Tommaso Vagliasindi, e una folta delegazione di pescatori guidati dal presidente della Federazione Armatori Catanesi, Carmelo Micalizzi. Nel corso dell'incontro, che si è svolto ieri negli uffici della Capitaneria, i pescatori hanno evidenziato i problemi dovuti al fermo di quindici giorni cui sono state costrette le unità da pesca catanesi a causa dei pericoli sanitari che hanno investito i prodotti ittici pugliesi. Gli operatori del settore catanesi hanno chiesto il blocco della commercializzazione del pescato proveniente dalla Puglia, assicurando però le ottime qualità igienico - sanitarie del pescato locale. Qualità che, per altro, è sottolineata dal fatto che i problemi segnalati altrove in Sicilia non sono stati registrati. Dal pescato siciliano non deriva infatti alcun pericolo di contagio. E quand'anche ciò fosse teoricamente possibile, per ovviare a ogni problema sarebbe sufficiente il solo cucinare il pesce acquistato. I pescatori hanno assicurato che in coincidenza con la visita in Sicilia del Santo Padre si asterranno da qualsiasi forma di protesta. Ma hanno altresì assicurato che, in mancanza di provvedimenti di sostegno, dal prossimo 7 avvieranno tutta una serie di atti di protesta pacifica per sensibilizzare l'opinione pubblica. Il comandante Vagliasindi ha rassicurato gli operatori del settore, assicurando il proprio intervento nei confronti delle autorità governative nazionali e regionali. |
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